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Quando in una notte limpida alzi gli occhi al cielo vedi quello che gli
antichi chiamavano la "volta celeste" o "firmamento"
(stabile, fermo). Essi pensavano che la Terra fosse al centro di una sfera
di cristallo sulla quale erano collocate le stelle, tutte alla medesima
distanza dalla Terra e fissate per sempre nella stessa posizione. Oggi sappiamo che le cose non stanno così: non c'è nulla di fermo nell'universo, anche le stelle si muovono a velocità elevate, ma sono così lontane da noi che non riusciamo a percepire il loro spostamento. E' quel che accade quando osservi un aeroplano di linea, molto alto nel cielo, ti sembra che si muova lentamente, ma in realtà sta viaggiando a 800-900 km all'ora. Se noi potessimo osservare il cielo fra alcune migliaia di anni noteremmo che le stelle formano figure diverse da quelle attuali. Le stelle inoltre non sono tutte situate alla medesima distanza dalla Terra. L'impressione che si trovino tutte stampate sullo stesso piano della volta celeste è ancora una volta un'illusione causata dall'enorme distanza che ci separa da esse: a parte il nostro Sole che si trova solo a 150 milioni di km da noi, la stella più vicina è Proxima Centauri, situata a 4,36 anni luce (una distanza enorme! Un anno luce è infatti lo spazio percorso in un anno dalla luce che viaggia alla velocità di 300000 km al secondo). Sai certamente che le stelle formano nel cielo delle figure, chiamate costellazioni, in cui gli antichi vedevano personaggi della loro mitologia. Ti chiederai se le stelle che appartengono alla stessa costellazione siano effettivamente vicine tra loro e si attraggano vicendevolmente. La risposta è ancora no: le stelle che formano una costellazione si trovano a distanze molto diverse da noi che le osserviamo ed è solo per la solita illusione prospettica che ci sembrano tra loro vicine. Se osservi due navi molto lontane da te, che viaggiano l'una verso l'altra, può sembrare che si scontreranno: in realtà esse sono su piani diversi e noi non percepiamo la distanza che le separa. Se le costellazioni sono solo delle forme prodotte dalla disposizione casuale delle stelle qual è l'utilità di conoscerle? Esse sono un po' come una mappa del cielo che ci permette di orientarci per trovare gli oggetti che vogliamo osservare. Gli astronomi usano un sistema di coordinate per individuare con precisione un oggetto nel cielo. L'uso delle coordinate celesti è però piuttosto complicato, quindi saper leggere la mappa delle costellazioni è molto comodo per effettuare delle osservazioni approssimate. Anche le stelle, nel corso della notte, sorgono e tramontano come accade per il Sole. E' chiaro che questo movimento è apparente ed è causato dalla rotazione che la Terra compie attorno al suo asse nelle 24 ore. Quindi la sfera celeste ruota attorno al punto immaginario in cui l'asse terrestre la interseca. Casualmente e fortunatamente nel nostro emisfero nord in quel punto è situata la stella Polare (in realtà non esattamente, ma con una buona approssimazione) che è quindi l'unica stella ad apparire ferma nel corso della notte. Individuare la stella Polare ci permette quindi di trovare il nord, ma ci permette anche di calcolare la latitudine del punto da cui la stiamo osservando. Se osservi bene la costruzione geometrica capirai che l'altezza della stella Polare rispetto alla linea dell'orizzonte corrisponde alla latitudine del posto. Poiché noi ci troviamo a circa 46° di latitudine nord, osserveremo la stella Polare ad un'altezza di circa 46° rispetto all'orizzonte. |
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Dalla nostra posizione noi non possiamo vedere tutte le stelle della volta celeste: la figura ti mostra chiaramente che una certa parte della volta celeste rimane sempre sotto la linea dell'orizzonte. Per poterla ammirare dovrai recarti a sud dell'equatore, nell'emisfero australe. Ma anche qui, dove ti trovi, ci sono abbastanza stelle da vedere! |
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| Tutte le stelle che ammiriamo in cielo appartengono alla nostra galassia, la Via Lattea: un ammasso di 100 miliardi di stelle a forma di disco. Dalla nostra posizione piuttosto periferica, situati su di un suo braccio, noi la percepiamo come una scia luminosa che attraversa il cielo. Al di fuori della Via Lattea, senza l'uso di potenti telescopi, è possibile scorgere solo qualche altra galassia; quella di Andromeda (M31) è la più vicina a noi: dista "solo" 2,2 milioni di anni luce. |
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Le costellazioni circumpolari settentrionaliSi tratta di quelle costellazioni che stanno attorno alla
stella Polare e che, pur ruotando attorno ad essa, non tramontano mai
perchè si trovano sempre al di sopra della linea dell'orizzonte. Esse
sono quindi visibili durante tutta la notte e durante tutto l'anno. La
regione di cielo che è compresa in questa zona dipende ovviamente dalla
latitudine: più ci si sposta verso il Polo Nord più essa aumenta fino a
comprendere tutta la volta celeste quando ci si trova al Polo, spostandosi
verso l'equatore invece essa si riduce fino a scomparire. |
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Guardando verso nord, la costellazione che ti sarà più semplice
individuare è quella del Grande Carro che fa parte dell'Orsa
Maggiore. Si tratta di sette stelle assai luminose. Prolungando la
linea che congiunge la due ultime stelle del carro individui facilmente la
Stella Polare che è l'ultima stella del manico del Piccolo Carro
(Orsa Minore). Continuando invece l'arco formato dal manico del
Grande Carro trovi una stella molto luminosa: Arturo, che fa
parte della costellazione Bootes (il Pastore) Gli antichi Greci vedevano nella costellazione del Grande Carro un'orsa, "arctos" in greco, da cui deriva il termine "artico" per indicare il nord. I Romani invece vedevano in quelle sette stelle, che nel corso della notte ruotano lentamente attorno alla stella Polare, sette (septem) buoi (triones) che aravano il cielo: da qui il termine "settentrione". La stella Arturo è così denominata perchè si trova dopo la coda dell'orsa: "Arctos-oura". Arturo è la quarta stella più luminosa del cielo e la più brillante dell'emisfero boreale. |
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Un'altra costellazione facile da individuare è Cassiopea,
formata da 5 stelle luminose disposte a forma di W. Essa è posta dalla
parte opposta della stella Polare rispetto al Grande Carro. Cassiopea è situata
in una regione dove passa la Via Lattea, quindi molto ricca
di deboli stelle. |
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| Le costellazioni più vicine a quelle circumpolari sono visibili facilmente per buona parte dell'anno, le altre sono invece osservabili solo in determinati periodi. Noi possiamo osservare solo le stelle che, rispetto alla Terra, stanno dalla parte opposta del Sole perchè di giorno le stelle non sono visibili; la regione di cielo osservabile cambia quindi a seconda della stagione dell'anno. | |
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Innanzitutto devi fare attenzione a non confondere i Pianeti con le
Stelle. I pianeti facilmente visibili ad occhio nudo sono: Venere,
Marte, Giove e Saturno. Per conoscere la loro posizione nel cielo puoi
consultare un planetario, in ogni caso però essi si allineano lungo la linea
dell'eclittica: un arco che puoi approssimativamente tracciare
in cielo partendo dal punto dell'orizzonte in cui è tramontato il Sole,
passando per la Luna (se è in quel momento visibile), o per uno dei
pianeti che riconosci. Venere (poiché è abbastanza vicina al
Sole) sarà visibile solo per un po' di tempo dopo il tramonto o prima
dell'alba e può essere molto luminosa, Giove e Saturno sono molto
luminosi ed hanno una colorazione giallastra.
Per utilizzare le mappe seguenti immagina di guardarle dal basso verso l'alto, orientando la stella Polare verso il nord. |
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Stelle di PrimaveraAbbiamo già visto come individuare Arturo,
nella costellazione del Pastore (Bootes), se continui la
curva che proviene dal Grande Carro trovi Spica, la
principale stella della costellazione della Vergine. Arturo
è una stella di colore arancione, Spica è bianco-azzurra: ciò è un
indice della loro temperatura superficiale (vedi: vita
di una stella). Il Pastore e la Vergine sono costellazioni
antiche, legate al rapporto tra astronomia e agricoltura. La Vergine è
infatti una spigolatrice e Spica rappresenta appunto una spiga di grano
recisa. Nella costellazione della Vergine è situato un ammasso di
galassie che richiedono però almeno un piccolo telescopio per essere
individuate. Spica inoltre si trova in prossimità della linea
dell'eclittica: la linea immaginaria sulla quale si situano il
Sole e i pianeti del sistema solare (i cerchietti con i simboli) e
approssimativamente anche la Luna. Le costellazioni che si trovano lungo
questa linea sono quelle dello zodiaco. Continuando lungo
l'eclittica trovi Regolo (Regulus: piccolo rè): la principale stella della
costellazione del Leone. Alcune migliaia di anni prima di
Cristo il Sole si proiettava sullo sfondo di questa costellazione nei mesi
di luglio e agosto: da questo fatto deriva il termine "solleone"
per indicare il periodo più caldo dell'anno. Oggi però, a causa del
fenomeno della precessione degli equinozi, la posizione è
cambiata. Dalla costellazione del Leone si irradia, intorno alla metà di
novembre, una delle più importanti piogge di meteore: le Leonidi (ma
per vederle dovrai alzarti presto al mattino).
Esse derivano dalla disintegrazione progressiva della cometa Tempel-Tuttle. |
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Stelle d'EstateLe tre stelle più luminose del cielo sono Deneb, Altair
e Vega che formano un inconfondibile triangolo sul quale
puoi orientarti. Deneb fa parte della costellazione del Cigno,
chiamata anche "croce del nord", Altair è la testa dell'Aquila
e Vega fa parte del rombo che forma la costellazione della Lira. |
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Stelle d'AutunnoPartendo dalle tre principali stelle della costellazione di Andromeda,
di facile individuazione perchè ben allineate, potrai scoprire il più interessante
oggetto del cielo: la galassia di Andromeda (M31). Con un
cielo buio e limpido potrai scorgere anche ad occhio nudo una leggera
nebulosità, con un binocolo la visione ti sarà più chiara. Si tratta
della galassia più vicina alla nostra Via Lattea: 2,2 milioni di anni
luce. E' formata da 300 miliardi di stelle: il triplo della Via Lattea. |
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Stelle d'InvernoQuando in inverno alzi gli occhi verso il cielo non puoi fare a meno di
notare tre stelle luminose e ben allineate: si tratta della cintura
di Orione: il gigante cacciatore che insegue le Pleiadi e si
difende dal Toro. Prolungando la cintura di Orione verso sud-est
incontrerai Sirio, in assoluto la più luminosa stella del
cielo, in direzione opposta invece andrai verso Aldebaran,
la rossa stella gigante della costellazione del Toro.
Aldebaran è circondata da un gruppo di stelline che se osservate con un
binocolo diventano molte di più e ancor di più con un telescopio: si
tratta delle Iadi, un ammasso di stelle imparentate tra
loro, ma che non hanno alcun rapporto con Aldebaran. Partendo da
Aldebaran potrai facilmente individuare il più famoso ammasso di stelle:
le Pleiadi. Se le osservi con un binocolo ne scorgerai molte
di più di quante ne puoi vedere ad occhio nudo. Queste stelle sono nate
dal grembo di una stessa nebulosa 20-30 milioni di anni fa e tuttora sono
avvolte da un tenue alone di gas. |
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